Letter aperta al Presidente della Unione svizzera delle arti e mestieri (USAM) Jean-François Rime

Berna, 31.3.2020

Misura contro l’indebitamento

Egregio signor Presidente,

La ringrazio per il Suo lavoro annuale come pure in particolare per il Suo impegno in relazione alla situazione eccezionale creata dal Coronavirus.

Abbiamo preso conoscenza del Suo scritto al Consiglio federale del 26 marzo 2020, vorremmo tuttavia far notare che tale scritto riguarda unicamente gli indennizzi per datori di lavoro. E’ un tema fondamentalmente importante e garantisce la sopravvivenza dei liberi professionisti e delle imprese. L’importo di Fr. 3'320.- assegnato ai datori di lavoro è ovviamente troppo basso e discriminante; per questo motivo richiediamo anche noi che le imprese – nella presente situazione particolare – possano avere eccezionalmente il diritto al lavoro di breve durata.

Questa istanza, secondo la nostra opinione, ignora ulteriori aspetti importanti. Ci manca una chiara presa di posizione dell’Unione svizzera delle arti e mestieri a favore delle imprese che ora devono indebitarsi per poter pagare i loro costi fissi. Le istanze federali facilitate per l’assunzione di crediti renderanno la sopravvivenza delle PMI ancora più difficile. Con il divieto di svolgere le loro attività, nei prossimi mesi subiranno un grave danno finanziario e aggraveranno il rimborso dei debiti assunti adesso.

Il nostro settore lavora con piccoli margini di guadagno e sarà quindi fra le prime vittime di tale strategia. Numerose imprese falliranno, la Confederazione subirà perdite totali di capitali. Per questo motivo proponiamo quanto segue:

ogni imprenditore può stimare abbastanza facilmente i suoi costi fissi e di conseguenza stabilire l’importo necessario per la sopravvivenza della sua impresa. La Confederazione dovrebbe sovvenzionare la somma senza condizioni.

Tale soluzione è semplice ed impedisce una cascata cause-effetti provocata da discussioni sul pagamento di affitti ed altri costi fissi.

Speriamo, signor Presidente, che si occupi seriamente di questa istanza, e ci attendiamo che anche il nostro organo supremo USAM prenda posizione in tal senso.

In attesa di una risposta positiva Le porgo distinti saluti

Damien Ojetti, Presidente centrale Coiffure Suisse